.
Annunci online

Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Blog animato da un
abbraccio neuronale
con
Lui







 



sbloggata@gmail.com
siirina@hotmail.com


Mi libro su

La memoria
più lunga

F.D'AGUAIR





























"Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sulmarciapiede; avevamo altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita"
Jack Kerouac

"Contestare e creare: sono le due parole che io direi
ad un giovane per educarlo. Deve imparare a contestare e
acreare. Non bisogna cadere dalla contestazione nello
scetticismo:occorre guardare alla storia. Sempre si sono
messe in discussione leconquiste di un'epoca dall'epoca
successiva.[.] La storia delle idee èstoria di lotte e di
conquiste, di contestazioni e di creazioni. Questesono le
parole che io direi ai giovani: contestate e create!"
LudovicoGeymonat

CULTURA
La Farfalla e il Lombrico: il ritorno
19 settembre 2007



C'erano una volta un lombrico e una farfalla...

 





Tanto taaanto tantissssimo tempo fa...
lui la scrisse, io e l'ex-promesso ci divertimmo a leggerla.
Oggi, sempre
lui, ci ha fatto un gran regalo...
...e noi torniamo a riascoltarla.


p.s. il lombrico mi fa impazzire!






permalink | inviato da sbloggata il 19/9/2007 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
DIARI
Manca solo il sole
30 maggio 2007

 


Brillantina sul viso perché il sorriso sia radioso e qualche briciola di cemento sullo stomaco da soffiar via.
Desiderio di mare, di cielo e del respiro di una conchiglia che ha attraversato il suo confine per giungere fino qui.
Piove dentro brividi fuori stagione e ricompare la copertina a scaldare le giornate.


Eppure noi ci eravamo preparati all’arrivo dell’estate.


I gerani colorano il balcone. Rossi e bianchi come fuochi d’artificio nella notte.
La nuova tenda pronta per far ombra, si è imperlata di pioggia e ha conosciuto il rombo dei tuoni.
Dai semini piantati dall’ex-promesso nei minuscoli vasi sul piccolo davanzale, spuntano verdi foglioline.
Leggo sul sacchetto: zucca gialla da un quintale!!!!!!!!!!!!!!!

Sento che ci stiamo mettendo in qualche guaio.
Gliel’avevo detto io di piantare le violette!!!!





permalink | inviato da il 30/5/2007 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa
vita familiare
Domeniche
21 gennaio 2007

 



Le bimbe passano la domenica pomeriggio a casa degli zii.

Io e la piccola S. ci dedichiamo alla pulizia della cucina: facciamo fuori tutte le caramelle che ci capitano a tiro per poi dedicarci a gustosi biscotti con la marmellata.

L’ex-promesso e la piccola A. si dedicano ai compiti.
Combattono con il libro di storia e gli ominidi.
Li sento far questione, ma sono indaffarata con la piccola S.
Lo zucchero rosso delle caramelle ci dipinge le labbra perlate.

Cominciamo ad avvertire i primi sintomi di uno spietato male al pancino.
Rientriamo alla base.
E incredibile!!!!!!!!
La piccola A. interroga l’ex-promesso: “Come si chiamava il primo ominide?” … “Che caratteristiche aveva?” … “Cosa mangiava?” …

L’ex-promesso s’è fatto fregare ancora una volta!
E’ spacciato!



Io torno a inzuccherarmi. 
 





permalink | inviato da il 21/1/2007 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa
vita familiare
Grave incidente diplomatico a casa Sbloggy
18 dicembre 2006



L’antefatto.
Alle feste io e l’ex-promesso arriviamo organizzatissimi.
Vige una chiara differenziazione dei compiti: io l’albero, lui il presepe.
L’anno scorso il mio alberello aveva meravigliato l'intera popolazione e oscurato l’opera dell’ex-promesso…quindi anche quest’anno cominciavo ad accarezzare il mio ego fra una pallina e l’altra.


Il fatto.

Casa Sbloggy ha cominciato a organizzare feste e festicciole accendendo luci e lucine.
L’ex-promesso ha iniziato a manifestare una certa esuberanza nei confronti della sua “operetta”.
Organizza visite guidate!
Ogni giorno aggiunge qualcosa di nuovo…pupi, alberelli, muschio, miliardi di pecorelle, …
Catalizza l’attenzione sul suo presepe…e il mio alberello viene spinto giorno dopo giorno sempre più nell’angolino.
I miei tentativi di sabotaggio vengono sempre drammaticamente scoperti!
(ho spostato pupi, aggiunto pupazzi vari: da babbo natale ai puffi, dai canguri alle matriosche…ma nulla!!!!!!)


Il post-fatto.

Devo intervenire!
Piano A. saccheggio il presepe.
No, l’ex-promesso è diabolico! nasconde nuovi pupi ovunque!!!!
Piano B. Sposto l’alberello un po’ più in qua…ancora un po’…ecco sì…più qua. Perfetto!
Però così ho bloccato la porta di casa!
Piano C. ssssshhhhh potrebbe sentirmi!
… … … …



 




permalink | inviato da il 18/12/2006 alle 1:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa
Già pensando alla segreta vendetta
15 maggio 2006


Sottotilo: Sbloggy sul piede di guerra!




Primi mesi di matrimonio.
Casa vuota e completa solo di letto e lampadina pendente dal soffitto.
Sbloggy - tesorucciopiccipiccicarocaro posso tenere la luce accesa per leggero un po’?
Ex promesso - certo puccipuccitesoruccioucciouccio


Mesi successivi ai primi mesi di matrimonio.
Sbloggy - tesorucciopiccipicci posso tenere la luce accesa per leggero un po’?
Ex promesso - puccipuccitesoruccio ti ho comprato una bella Abat-jour così puoi accendere la luce SOLO DALLA TUA PARTE!


Mesi attuali.
Ieri.
L’ex-promesso arriva a casa stracarico di buste e un pacchettino.
(Lui sa che io impazzisco per i pacchettini)
Mi catapulto su quel fiocco luccicoso.
Sbloggy - E’ per me?
Ex promesso - Sì sì…apri apri
La risatina dispettosa mi insospettisce!
Scarto ferocemente il pacchettino.

… … … …


Quando diventerò cieca saprete di chi è stata la colpa!!!!!






P.S. e siccome quell’uomo è proprio malefico ne ha comprati due…casomai dovesse rompersi il primo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A questo punto non sono per niente pentita di avergli fatto diventare tutta la biancheria grigioperlata con sfumature di nonsoche, di avergli bruciacchiato una camicia, di avergli infeltrito un paio di maglioni, di avergli …!









permalink | inviato da il 15/5/2006 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa
Ma era domenica!!!!!!!
26 settembre 2005



Ex-Promesso: ho preso due biglietti per domenica, è uno spettacolo di Teatro-Naturale!
Sbloggy: bravooooo! Bellissimo! Hai avvisato anche Tizio, Caio, Sempronio e combriccola?
Ex-Promesso: sì, ma non vengono, hanno da fare
Sbloggy: ah!
(qui avrei dovuto capire che c’era sotto qualcosa di losco!)
Okkey prenota prenota…

La domenica è generalmente il giorno del riposo, è consentito girovagare liberamente nell’inutilità delle chiacchiere e nei silenzi sonnacchiosi, non è necessario rendersi utili, non occorrono orologi ed è indispensabile solo il plaid a quadrettoni per il sonnellino pomeridiano.


NULLA DI TUTTO QUESTO E' ACCADUTO!!


Domenica pomeriggio sotto un inatteso sole cocente alle 15.00 di pomeriggio masticando l’ultimo dolce del luculliano pranzo domenicale, insieme a 150 persone di inconsapevole giovialità, abbiamo seguito lo “Spettacolo polifonico itinerante nei paesaggi di Matera dalle Metamorfosi di Ovidio”.


Indubbiamente splendida l’idea di utilizzare come palcoscenico quel paesaggio della Murgia affascinante per la ruvidezza della pietra e gli odori di timo e piante selvatiche, sicuramente splendida la luce conquistata verso l’ora del tramonto, certamente nuova come esperienza, innegabilmente brave alcune attrici, inconfutabilmente atroce la mia presenza lì!


Sono momenti che lasciano il segno!
Allergica a non-so-cosa sono rientrata a casa fra starnuti e tossettine varie!


Siamo riusciti a venirne fuori dopo ben 3 ore e mezza e dopo scalate non indifferenti…
(perché se all’andata si scendeva verso il torrente, al ritorno non si poteva che risalire per riconquistare la via di fuga).


Nonostante tutto sono sopravvissuta!!!
E ora me la prendo comoda per organizzare la tremenda vendetta…




Comunicazione di servizio: per chi si era fatto una brutta idea della sottoscritta…
CIAMBELLA META’ BIANCA E META’ CIOCCOLATO RIUSCITISSIMA!











permalink | inviato da il 26/9/2005 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (45) | Versione per la stampa
Sorriso amaro
15 settembre 2005

 




Ex Promesso: mi sa che dovremmo cercare di risparmiare su un po’ di cose…

Sbloggy
: direi di sì. Da dove cominciamo?

Ex Promesso
: dai tuoi libri, dai tuoi fumetti, dai tuoi dvd, dal tuo cinema, dal tuo teatro, dai tuoi viaggi, dalla tua piscina, …


… … … …


Sbloggy
: che ne dici se cominciamo da domani?

Ex Promesso
: ok! Ho già i biglietti del cinema per stasera!








permalink | inviato da il 15/9/2005 alle 18:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (66) | Versione per la stampa
La frittata…NON è fatta!
13 settembre 2005




Casa S. ha cominciato ad usare i fornelli!


Il dato di fatto: a noi piacciono le patate!
Preparate in tutti i modi. Arrostite, tritate, tagliuzzate, fritte, rifritte, lessate, condite, sbiadite, colorate, avvelenate, cucinate, …
Le patate in casa non mancano mai!


L’alibi: usciti tardi dall’ufficio, senza un frigorifero da aprire e con quattro uova a far disastri in giro per la casa.

non c’è via di scampo…


La tragedia: STASERA FRITTATA DI PATATE!


L’accaduto: apriamo le uova lanciandocele come esperti giocolieri, le facciamo roteare sulla tavola imbandita e cominciamo ad agitare la forchetta aggiungendo un po’ di sale, prezzemolo e addirittura del parmigiano.
Anche le mitiche patate fanno il loro ingresso sulla scena.
L’olio in padella comincia a rosicchiare l’aria.
L’intruglio viene affidato all’azzurra lenta fiamma.


Nell’attesa volteggiamo per la casa alla ricerca delle scarpe perdute, delle forbici perdute, del modem perduto, della penna perduta, della collana perduta, …
Ritroviamo un calzino color pistacchio, un costume rosso rubino, una pallina da tennis e un baule stracolmo di gioielli.
Stavolta ci è andata bene!


La frittata, intanto, frigge indisturbata in cucina.
Intuiamo che è ora di voltarla.
Freneticamente svuotiamo il cassetto alla ricerca di un coperchio abbastanza grande, ma sono ancora tutti troppo piccolini e poco disposti a partecipare all’impresa.
Sarà mica una diabolica padella quella che abbiamo utilizzato?
Non ci scoraggiamo e proviamo con posate e forchettone, ma nulla di buono accade.
Poi la svolta. Il grande piatto colorato ci salverà!


Lui mantiene la padella, io tengo fermo il piatto.
Giravolta completata!
I piatti e i bicchieri attorno a noi sono pronti ad esultare, lo strofinaccio sventola festoso, i mestoli applaudono, la caraffa fa una piroetta e la bottiglia s’inchina nel tripudio generale.
Ma eccola!
Quella gocciolina bastarda di olio bollente s’insinua nella piccola fessura fra la padella e il piatto colorato.
Il dolore è forte, il coraggio di resistere è poco, la gocciolina penetra sul muscolo del polso destro frantumando i poveri pori che stavano per prendere la loro consueta boccata d’aria.
Vedo negli occhi dell’ex-Promesso il terrore per il digiuno che minaccioso ci attende al varco.
La frittata si spiaccica nel lavandino!



Ora non venite a dirmi che a fare una frittata non ci vuole nulla…perché noi siamo andati a letto senza cena e con il brutto presentimento di una difficile vita culinaria.


SGRUNT!



(stasera focaccia con patate…la specialità del forno vicino casa!)




 




permalink | inviato da il 13/9/2005 alle 18:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa
Il mio matrimonio/1
24 agosto 2005

 




Lungo il velo che infagottava la sposa ho incontrato nasi rossi e sorrisi colorati come coriandoli, petali regali adagiati sul tramonto e bimbi senza tempo a rincorrere l’antico attimo.

 

Colori e pennelli sulla tavolozza disegnata nello specchio…sembra il mio viso quello.
Capelli raccolti e intrecciati sulla spalla attorno al grande fiore intessuto di profumi…sembro proprio io.
Il vestito ci vuole poco ad infilarlo e per il lungo velo basta qualche ferrettino.


La mamma sorride, la sorellina è elegante testimone del momento, gli amici arrivano curiosi e le amiche rialzano la spallina fuori posto.
La casa si riempie in un battibaleno, il flesh scatta foto da regalare al tempo e il caldo si assopisce dietro un grande ventaglio color verde smeraldo.


Eccolo, arriva anche lo sguardo che tanto attendevo, quello che sa parlare nel silenzio di un richiamo.
Il mio braccio si avvinghia al suo per serrare l’antico legame e silenziosamente raccontarsi quello che nessuno sa.
Mi emoziono dentro quel sorriso imbiancato dagli anni e sono lievi le parole che stentatamente s’insinuano in quell’attimo che conserverò in soffitta fra i ricordi e la brillantina del tempo.
Perché è grande l’amore fra un padre e una figlia e lieve è l’emozione di vederlo riflesso nel carezzevole sguardo di quell’amico che del padre conserva il fresco profumo e della figlia raccoglie l’emozione.


Bimbe bianche a intenerire il quadretto.
La passeggiata comincia sulle note che pulsano in quella piccola chiesa colorata dai girasoli adagiati sulle scale.
Le scale imbiancate dal riso esploso nella festa.


Lo sposo è lì.
E’ lui, lo riconosco.
Ieri abbiamo comprato il dentifricio e gli spazzolini insieme, abbiamo chiuso una valigia e abbiamo bevuto il caffè seduti allo stesso tavolo.
Sì sì lo riconosco è proprio lui.
Ha gli stessi occhi e anche le mani sono le sue. Perché mi guarda in quel modo?
Giuro che sono io!
La stessa con cui litighi al bancone dei gelati quando ti inoltri in quegli assurdi gusti colorati e poi lamenti l’acida scelta! La stessa che ti rompe le balle se la barba punge, la stessa che riesce a fare sempre più tardi di te e a farti aspettare anche quando è in anticipo.
Davvero!!!! sono io!!! ho solo tinteggiato un po’ il viso e mi sono messa ‘sto fiore immenso in testa perché pinze non ne trovavo, e il vestitino…beh! Il vestitino è bianchiccio ma non ci metto niente a farmi cadere qualche fragola addosso per colorarlo e le scarpine sono proprio da femminuccia non ci posso far nulla.
Il velo?
Beh! Quello è proprio da sposa!


Due sì che si rincorrono attorno all’altare giocando a nascondino fra il calice e il leggio.
Sì.
Sì.


Marito e moglie.
Basta un nasino rosso per colorare questa promessa…

E nasini rossi furono…per tutti!


L’antica torre dentro cui ci siamo ingolositi conserva i colori del tramonto, saltimbanco e suonatori, palloncini colorati e alti trampoli raccolgono l’atmosfera e la festa ha inizio dentro lo stupore di chi non sa ancora se salire sulla giostra o attendere il prossimo giro.
Poi...lentamente...i nasini rossi cominciano a colorare i volti…e lo spettacolo ha inizio.
In scena è la vita di sempre.


Si mangia, si balla e si canta. La luna giunge lontana e si stringono mani e ricambiano baci.
La festa è finita e i piedi nudi raccolgono le briciole dimenticate sul pavimento.


Si torna a casa, quella nuova in cui ci sveglieremo insieme, ci racconteremo le storie quando la luna si farà attendere e se mi prepari il caffè la mattina io sotto il cuscino ti farò trovare un cioccolatino fondente.


E gli amici sono anche lì…
Ma sono ovunque!
Ma quanti sono!!!!


Siamo stanchi abbastanza per tirare fino all’alba…
E’ ora di cominciare…

...profumo di caffè

 






permalink | inviato da il 24/8/2005 alle 17:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa
E vissero tutti felici e contenti
30 giugno 2005

 




Un mese tondo tondo.
Fra un mese più o meno a quest’ora dovrei essere tutta bianca, in preda alla solita tranquillità da cronico ritardo, con le nipotastre a rubare confetti e con i formicolii nello stomaco.

E tutto è pronto…
La pratica di un mutuo che ci legherà ad una rata per i prossimi splendidi quindici anni è stata avviata.
I testimoni sono stati chiamati a raccolta e opportunamente istruiti.
Le nipotastre si stanno giocando a poker chi dovrà portare le fedi.
Il fioraio dovrebbe aver capito che in una piccola chiesetta a strapiombo sulla Murgia girasoli e spighe sono perfetti…rose non ne vogliamo!
Le amiche e gli amici dovrebbero aver capito che i posti saranno assegnati secondo un attento studio di combinazioni astrali e compatibilità caratteriali.
Il capo è stato avvisato che per quasi un mese non darò segni di alcuna presenza nel raggio di 10000000 km.
Le valigie per partire sono pronte.
In casa cominciano a gironzolare i primi scatoloni (mi viene il magone a pensare di dover svuotare la mia camera!).
Il resto è in via di definizione.

Il quadretto dovrebbe essere questo…
…la mia terra e la sua più antica masseria, l’afa ed il venticello serali, un grandissimo terrazzo ed un’alta torre, candele e padelle romane, girasoli e spighe, buon vino, artisti di strada, musiche balcaniche, colori, …NOI.







permalink | inviato da il 30/6/2005 alle 17:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (40) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio